Artista:
Titolo: Tracce residue
Informazioni aggiuntive
Conservazione

Firma

Firmato

Tipologia

Tecnica

Carta ricomposta,carta ondulata,acrilico, foglia argento, acetato

Dimensioni opera

cm 52 x 61

Anno

Archivio

OL21-16

Prezzo: Su richiesta
COD: OLI09

Note

Opera con cornice dimensioni cm 68 x 78

Biografia

Oligi,

Industrial Designer/Artista è stimolato da un forte senso di ricerca per quel che riguarda tecnologie, linguaggi e materiali.Il suo percorso parte dalla creatività e si compie attraverso sperimentazioni, materiali, forme e colori fino a culminare in espressioni che riscoprono la pura artigianalità di un tempo. Le opere nascono infatti da una continua ricerca interiore, da uno studio costante, da un lavoro incessante e attento che conduce l’artista a rappresentare e plasmare la materia con opere materiche, volumi, tecniche miste e carte. Il lavoro di Oligi parte da elaborati e foto proprie, si avvale anche della stampa UV su carta fotografica con aggiunta e riporti di materiale vari come ferro, legno, sabbia, poliuretano, poliestere, resine, cemento e cartone.

Il tema di ogni opera è il racconto senza parole. Raccontare, osservare, percepire ed elaborare.

Osservando le opere di Oligi incontriamo versatilità in svariate declinazioni sia nello stile, sia nel linguaggio che nella materia scelta. Comune denominatore di ogni rappresentazione è la forza evocativa dell’immagine.

Una parte del lavoro è dedicata ai suoi luoghi d’origine e al suo territorio che offre testimonianze storiche, culturali e naturalistiche molto importanti dove egli si riconosce fortemente.

Nelle carte che produce personalmente, riscopre l’artigianalità tipica di un tempo lavorando un materiale nobile, attuale e malleabile.

La sua ricerca prevede una serie di lavori con rilievi e volumi, definiti e/o casuali, monocromatici o colorati, senza preclusioni di materiali. Queste opere rivelano equilibri di forme e colori che possiede ed esprime in tutto ciò che sviluppa.

Oligi, Cerica Luigi, nasce a Bolsena (VT) nel 1952 da una famiglia che ha antiche tradizioni nel territorio.

Trasferitosi in Belgio durante l’adolescenza, consegue successivamente gli studi di Industrial Designer e si esprime parallelamente in scultura, pittura e grafica partecipando da giovane ad alcune mostre collettive e personali.

Negli anni ’80 rientra in Italia. Costituisce a Modena un’azienda di Grafphic Design, tuttora attiva sul mercato nazionale.

Oggi si dedica completamente alla attività di artistica.

Mostre:

  • Liegi, mostra personale
  • Stoccarda, mostra personale
  • Bolsena, mostra personale
  • Orvieto, mostra personale Presso Fondazione Cassa di Risparmio

Oligi……….

La terra aspra, le sue veglie operose, radici che si aggrappano profonde emergendo in un fusto solido, ogni nuovo anello un evento di vita.

Poi l’esplosione…una fronda matura e rigogliosa cangiante al sole e al vento.

Luigi fermo nelle sue radici, ricco del suo lavoro incessante e certosino trascina nella chioma creativa i frutti della ricerca sulla materia e sulla sua tangibilità.

Lo studio delle forme, la loro forza evocativa, fondamentali nel linguaggio dell’immagine, dove questa è protagonista come parola immediata, si percepisce nella qualità e nell’organizzazione degli elementi scelti.

L’esperienza quindi non finisce, non si interrompe, diviene circolare, si espande nelle vie adiacenti raccoglie oggetti, li trasforma, li rende di nuovo esistenti nell’opera che è nuova esistenza.

“Consolidamenti”

Pietre storiche, testimoni di vite, di genti passate, parti di mura, resti di Orvieto, di Bolsena, rimessi insieme nella loro continuità, graffati in una moderna “luce”.

Questo non è l’inizio, né la fine, ma un passaggio, ciò che è stato resta in una “Sintesi di una storia” che emerge da queste terre grasse e fertili che scoprono lentamente il bronzo e più avanti l’argento, l’oro, la plasmabilità della cera, la pastosità permeabile della carta…

Sperimentare l’immagine e le sue possibilità attiva non soltanto la volubilità di chi esegue, ma anche di chi osserva, quasi in una ricerca nella ricerca, che si sposta da un’opera all’altra senza mai scadere di tono, gratificando ogni volta nuove curiosità.