| Anno | |
|---|---|
| Conservazione | , |
| Dimensioni foglio |
cm 69,5 x 98,5 |
| Dimensioni opera |
cm 48,8 x 69,8 |
| Esemplare |
ES. 41/89 |
| Firma |
In basso a destra |
| Multiplo |
Acquaforte |
| Pubblicazioni |
Pubblicato su catalogo mostra a Ravenna nel 1991. Titolo Afro a Ravenna pag. 120 |
| Supporto | |
| Tipologia | |
| Tiratura |
89+ XV |
Note
Biografia
Afro Basaldella è uno dei maggiori esponenti dell’astrattismo informale sviluppatosi negli anni del primo dopo guerra. Inizia la sua attività con l’adesione al gruppo della “ Scuola Romana” ma ben presto modifica il suo stile verso un’arte informale e astratta, influenzato dalle correnti americane. Infatti negli anni ’50 collabora con la Catherine Viviano Gallery di New York. Nel 1952 entra nel “Gruppo degli otto” assieme a Renato Birolli, Antonio Corpora, Mattia Moreni, Ennio Morlotti …dove veniva promossa e divulgata un’astrazione non figurativa. Afro utilizza tonalità calde e avvolgenti come l’ocra e il rosso della terra in abbinamento ai neri intensi che danno corpo alle sue creazioni ottenendo composizioni con un’impronta segnica libera ma armoniosa e ben calibrata. La sua è un’astrazione emotiva e gestuale, colore e segno creano coinvolgimento, sogni e atmosfere, allontanandosi dalla rappresentazione formale della realtà. E’ nato in Friuli nel 1912 in una famiglia di artisti. La memoria della terra d’origine è elemento di ispirazione per “paesaggi” intimi pervasi da un lirismo emozionale ed elegante, sovente definito “neocubista” o “informale di segno”. Ha ricevuto molti premi internazionali e nazionali tra cui il primo premio come miglior pittore italiano alla Biennale del 1956. Negli anni 70 insegna alla Accademia di Belle arti di Firenze. Muore a Zurigo nel 1976.
